Emergenza idrica a Messina. Caos e disordini in tutta la provincia – Omero

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Tragedia sembra l’unico termine adeguato a descrivere le disastrose condizioni in cui versa oggi la città di Messina, dopo ormai tre giorni senza fornitura idrica. Secondo le dichiarazioni ufficiali la catastrofe è stata provocata dalla rottura di un condotto idrico nella contrada di Fiumefreddo (dopo i recenti avvenimenti ribattezzata Rivolofresco) dovuta ad una frana. Tuttavia la versione sopracitata non convince molti scrupolosi cittadini che danno maggiore credito ad alcune indiscrezioni della pagina facebook di denuncia sociale, “Tié un post retto”, secondo cui ci si troverebbe di fronte ad un vero e proprio atto di sabotaggio.

I responsabili sarebbero secondo questa fonte degli attivisti del Movimento Indipendentista di San Dorlingo sull’Alcantara, comune del messinese che da tempo reclama con azioni, talvolta violente, l’autonomia amministrativa e l’extraterritorialità. A prescindere dalle reali cause del guasto, quella che si presentava come una situazione difficilmente gestibile, nelle ultime ore è ulteriormente degenerata e la città è ormai in preda al caos. Secondo un sondaggio condotto da La Mazzetta dello Sport , noto giornale nazionale, l’hashtag #indignazione ha risalito la classifica dei tag più usati nella provincia di Messina, giungendo sul podio insieme a #noncèacquapicianciri e #nowaternogranita.

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Proprio quest’ultimo è stato portato alla ribalta dalle rivendicazioni dei croceristi, sbarcati ieri in città, i quali hanno seria intenzione di sporgere denuncia contro il Comune e il CREMA (Comitato ristoratori e enologi messinesi associati). A causa della carenza idrica infatti la maggior parte dei bar cittadini ha dovuto interrompere la produzione di granita, e ciò ha generato diffuso malcontento tra i turisti e tra i messinesi stessi, tanto che la questione ha avuto risonanza a livello internazionale. Nel disperato tentativo di porre rimedio alla situazione critica il proprietario di un noto bar del centro, tale Santo Subbito, è stato scoperto a preparare granite con acqua proveniente da un serbatoio. Denunciato da alcuni avventori, che hanno immediatamente notato lo sgradevole sapore di una granita alle mandorle, il barista è finito sotto accusa e verrà processato per vilipendio di pubblica icona e apologia di reato.

Ma la grande siccità ha provocato disagi in tutta la città, scatenando una vera e propria guerra civile nella zona Sud della città, rifornita da un’altra condotta idrica, che ha quindi continuato ad avere erogata l’acqua. Folle di cittadini in preda all’ira si sono riversate (e mi duole utilizzare il verbo “riversare”, in un momento di grave mancanza) nei villaggi della zona Sud da Galati a Santa Margherita, prendendo d’assalto negozi e abitazioni, e provocando gravi disordini. Fortunatamente nella serata di ieri l’Amministrazione è riuscita a risolvere la situazione, interrompendo l’erogazione in tutta la provincia per evitare ulteriori incomodi, tuttavia il bilancio degli scompigli è di 7 feriti e due decessi per astinenza da granita. Gravi disordini anche nelle maggiori scuole cittadine, dove molti studenti impressionati dalle proteste si sono visti costretti a svuotare i serbatoi delle proprie scuole, per non incorrere nell’ira dei messinesi.

Questo è quant’è successo al liceo scientifico B.Vespa , dove gli studenti si sono visti costretti a lasciare rubinetti e scarichi aperti per svuotare quanto prima i serbatoi della scuola, quando già la voce di una riserva d’acqua cominciava a circolare in città. L’impresa dei coraggiosi studenti è giunta fortunatamente a buon fine in tarda mattinata, quando ormai una discreta folla, armata di forconi e taniche, si era radunata davanti all’ingresso dell’istituto. Gli studenti, hanno dovuto pagare il loro gesto eroico con la chiusura della scuola, come è accaduto in quasi tutti gli istituti cittadini. Circa il problema idrico il presidente dell’ AMAMmt (Azienda Meridionale Acque Messina – meeting team), Massimo Cautela, ha affermato in un intervista «Le nostre unità cinofile stanno già lavorando alla riparazione del guasto da ieri mattina e speriamo in una possibile soluzione già per la giornata di giovedì. Nell’attesa abbiamo allestito un banchetto in cui viene distribuita gratis acqua dei laghi di Ganzirri per le più impellenti necessità e un catering con il bar “Acchino” di Catania, per la provvisoria fornitura di granite. Siamo fiduciosi nella possibilità di rispettare i termini stabiliti e, nell’attesa, invitiamo i cittadini ad un uso parsimonioso delle risorse idriche». I provvedimenti persi dall’ AMAMmt sembrano tuttavia insufficienti, e già si programma un picchetto davanti allo stand di granite catanesi, per impedire ai cittadini di rifornirvisi, in modo da preservare l’orgoglio messinese.

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Omero

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